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2019-06-21 16:13:36

La soluzione alla siccità? Desalinizzare l’acqua: Il distretto israeliano

Umana Forma


Lo Stato di Israele è situato in una delle regioni più aride del mondo con il 60% del territorio completamente desertico.

Un fattore che impatta in modo devastante la vita quotidiana e produttiva delle persone, trattandosi di un bisogno, quello dell’acqua potabile e per i sistemi di irrigazione, universale e primario.

 

Un elemento che può essere la base di un processo di innovazione strategica social driven, determinante per la costruzione di un modello di sviluppo e, perché no, di business.

Questo approccio strategico al problema della siccità ha attivato un percorso virtuoso che nel 2019 ha portato alla nascita dell’impianto di Sorek, a 16 km da Tel Aviv, uno dei più grandi al mondo (150 milioni di metri cubi d’acqua prodotti in un anno) dove la desalinizzazione dell’acqua viene effettuata sfruttando la tecnica dell’osmosi inversa. Questa metodologia di desalinizzazione è stata sviluppata da Bar-Zeev e dai suoi colleghi dell’Istituto Zuckerberg che hanno realizzato un sistema senza sostanze chimiche, usando pietre laviche porose per catturare i microorganismi, prima che raggiungano le membrane installate nell'impianto. Anche questo ha contribuito a trasformare una delle nazioni più aride al mondo, che solo una decina di anni fa era afflitta dalla peggiore siccità degli ultimi 900 anni, in uno dei più improbabili giganti dell'acqua. Già nel 2015 la IDE Technologies, l’azienda che ha realizzato l’impianto di Sorek (oltre a quelli di Askelon e Hadera, sempre in Israele) e che dagli anni 60 gestisce impianti per la depurazione in tutto il mondo, è entrata a far parte delle 40 aziende più tecnologiche a livello globale, superando colossi come Facebook e Microsoft, proprio grazie ai costi contenuti e all’efficienza dei suoi impianti di desalinizzazione, potendo esportare il proprio business fino in California, dove la siccità negli ultimi anni ha causato gravi danni ai cittadini e al comparto agricolo. 

 

Non solo grandi impianti e grandi numeri: nel 2018 infatti l’azienda Tethy Desalinationha realizzato una macchina ad energia solare per desalinizzare l’acqua da destinare all’uso domestico: può produrre fino a 50 litri di acqua potabile ogni giorno e soddisfare le esigenze di un’intera famiglia.

A fondare la società di Tel Aviv, sono stati Moshe Tshuva, responsabile del dipartimento energia presso l’Afeka – Tel-Aviv College of Engineeringe Joshua Altman, con alle spalle 30 anni di esperienza nello sviluppo di progetti nei settori del trattamento delle acque e dell’energia solare. 

La desalinizzazione di Tethys è un’innovazione tecnologica che consente la rapida costruzione e il dispiegamento di impianti economici, modulari, off-grid e completamente ecosostenibili. 


Oggi la desalinizzazione dell’acqua è un business che produce ricchezza, crea lavoro e soddisfa un bisogno fondamentale per ogni essere umano. Israele ottiene adesso il 55% della sua acqua per usi domestici dalla desalinizzazione, è leader mondiale del business, un distretto potremmo dire, sviluppato intorno ad un costante lavoro di ricerca scientifica, abilità imprenditoriale e il supporto delle istituzioni. Un esempio di come l’innovazione sociale possa diventare asset fondamentale per la crescita e il progresso.