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2019-09-24 15:41:40

Nasce a Cittadella Vegan Shoes Italy: le scarpe vegane, lo stile made in Italy

Umana Forma


Giovanni Brugnolaro e Veronica Parissi, sono due ragazzi di 28 anni di Cittadella, compagni di vita e da due anni uniti anche nel lavoro. Il progetto è nato sulla base del nostro stile di vita: “Siamo vegetariani dal 2010 e vegani dal 2013” ci racconta Giovanni “ e abbiamo pensato di offrire un’alternativa nel mondo della moda che fosse in linea con i nostri principi in termini di etica ed ecologia, proponendo calzature ed accessori che rispettino gli animali e siano ecosostenibili. Da tutto ciò nasce Vegan Shoes Italy”.  

 

E da dove siete partiti per farlo? 

 

“Ci siamo mossi cercando articoli ecologici, senza l’utilizzo di componenti  di origine animale, adatti a chi, come noi, fa una scelta etica ma anche per chi vuole semplicemente rispettare l’ambiente e approccia la moda sostenibile. Oggi la maggior parte delle scarpe derivano da una filiera tradizionale che utilizza pelle di vitello o vacca, lana e cuoio ma una grande fetta di consumatori inizia ad informarsi, a capire come è fatto un prodotto e cerca l’alternativa ecologica. Dopo due anni di lavoro abbiamo trovato più di 25 brand in linea con i nostri valori e l’offerta è in continua crescita. Vi sono aziende che utilizzano materiali di riciclo o biomateriali, producendo ad esempio scarpe con la mela, prodotte al 50% con scarti di lavorazione delle mele in trentino; un brand spagnolo che utilizza il Pinatex, un materiale che deriva dalle foglie d’ananas, considerate scarti di lavorazione nelle Filippine. Scegliendo materie prime alternative alla pelle eliminiamo anche la concia, un processo altamente inquinante e promuoviamo un business più sostenibile. È così che abbiamo creato Vegan Shoes Italy (www.veganshoes.it), oggi sia negozio (inaugurato a Cittadella Domenica 8 Settembre, ndr), sia brand di nostra produzione, 100% artigianato made in Italy ed ecologico.” 

 

Quali difficoltà avete incontrato?  L’innovazione come punto di partenza, giusto?

 

“Sì, siamo partiti dalla necessità di trovare un certo tipo di prodotti per offrire un’ampia varietà di calzature, per tutti i gusti e gli stili. Da una mancanza di offerta abbiamo provato a dare un’alternativa, mossi da passione e etica del lavoro. La difficoltà maggiore è stata quella di creare quelle scarpe ecologiche che ancora non erano sul mercato.  Ad esempio con il nostro brand produciamo calzature in microfibra riciclata a base vegetale,  basandoci sulla sostenibilità, sul made in Italy e proponendo articoli dagli alti standard qualitativi. Un’altra difficoltà sta nel comunicare attraverso tutti i canali, digitali e non, chi siamo, come lavoriamo, quale prodotto vendiamo e la nostra vision. Al tempo stesso però vogliamo essere efficienti su tutti gli altri fronti, in particolare la ricerca continua di nuovi brand e fornire un’assistenza sempre ottima ai nostri clienti.” 

 

Poco tempo, tanto lavoro e già parecchie soddisfazioni. E quale sarà il futuro di Vegan Shoes Italy? 

 

“Il consumatore di oggi conosce le problematiche legate allo sfruttamento degli animali e cerca alternative in futuro sempre più persone saranno attente a queste dinamiche favorendo acquisti consapevoli , sostenendo realtà etiche e l’economia circolare. In futuro abbracceremo sempre più questi valori e le innovazioni in campo ecologico, promuovendo un certo modo di fare impresa, il più possibile green. Già oggi l’energia che usiamo in negozio è 100% rinnovabile, ci muoviamo con un furgoncino elettrico, effettuiamo spedizioni plastic-free e aderiamo ad un progetto di piantumazione di alberi per equilibrare le nostre emissioni. Quindi porteremo avanti il nostro modello di business, un modello a bassissimo impatto ambientale: non esiste l’impatto zero, ma è possibile contenerlo in varie maniere e le aziende dovrebbero impegnarsi in questo senso.” 

 

Proprio perché le problematiche ambientali hanno una dimensione globale, fare rete è l’unico modo per risolverle, coinvolgendo proprio le aziende. E voi, quale ecosistema avete trovate in Veneto? Sensibile a queste tematiche e al vostro modo di fare business? 

 

“Il territorio veneto è ricco di eccellenze e vantiamo un ruolo di prestigio nel settore calzaturiero. La difficoltà maggiore quando si tratta di innovazione è in termini di produzione. Non tutte le aziende sono disposte ad ascoltarti e ad assecondare i tuoi bisogni ma c’è anche chi è pronto a farlo: noi dopo tanti sforzi abbiamo oggi l’opportunità di collaborare con aziende recettive  in grado di soddisfare le nostre richieste. Per quanto riguarda il pubblico, molti oggi guardano con interesse le nuove iniziative e ce ne siamo accorti partecipando a vari eventi  soprattutto nel Nord Italia: siamo stati a Padova, Milano, Firenze e a vari Festival a tema, che attirano anche tanti curiosi, non solo vegani, e abbiamo sempre trovato persone pronte ad ascoltare. Cambiare abitudini e stile di vita non è facile, non tutti sono disposti a farlo, a mettersi in gioco. Noi vogliamo offrirci come alternativa per tutti coloro che vogliono iniziare o continuare a scegliere prodotti di qualità che rispettino gli animali e l’ambiente, perché il futuro è nelle nostre mani ed ognuno, con le sue scelte fa la differenza.”