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2019-09-05 17:13:46

Il progetto Etico di Amorim Cork Italia: il modello di business che recupera i tappi di sughero

Cesare Granati


Il progetto Etico da 8 anni è un esempio di economia circolare, di un ciclo produttivo che recupera materiale, dialoga operativamente con il terzo settore e garantisce un vantaggio competitivo concreto all’azienda. 

 

L’impresa in questione è Amorim Cork Italia SPA, filiale tricolore del gruppo portoghese Amorim (leader mondiale nella vendita di prodotti in sughero), la più importante tra le società controllate dal gigante di Mozelos. 60 M di fatturato, in costante crescita, per un’azienda “sostenibile nel DNA”, che ha fatto della sostenibilità e della CSR un asset fondamentale della propria governance e del proprio business. “Uno degli aspetti che ci ha spinto in questa direzione deriva proprio dalle caratteristiche del sughero: una materia nobile e, soprattutto, limitata. Ogni anno nel mondo vengono prodotti 12 miliardi di tappi di sughero e vanno a finire nella spazzatura: se tu hai un materiale limitato, nobile, e per fare i tappi utilizzi la parte più pregiata, più soffice, più elastica, a maggior ragione sai che ti può donare ancora molto anche dopo averlo utilizzato. Un altro tipo di impiego, non più nell’alimentare, ma che ti permette di sfruttare ancora le sue caratteristiche. Ed è stata questa consapevolezza che ci ha spinto a creare un modello di business recuperando dalla spazzatura questo materiale” spiega Carlos Veloso Dos Santos, CEO di Amorim Cork Italia, top manager che grazie al progetto Etico ha costruito una rete virtuosa, che coinvolge partner commerciali e del terzo settore “l’aspetto ambientale, del riciclo, lo abbiamo collegato ad una logica sociale: diamo alla comunità un valore che sia da stimolo, che favorisca un maggiore interesse nel recupero dei tappi. Considera che una tonnellata di tappi di plastica oggi viene comprata a 150 euro, noi diamo 700 euro per una tonnellata di tappi di sughero. In questo modo vogliamo motivare i nostri partner che raccolgono i tappi - le ONLUS sul territorio e i loro volontari – e trattandosi di una micro-raccolta va incentivata nel modo giusto. Facendolo otteniamo due risultati: da un lato aiuti chi ne ha davvero bisogno e dall’altro recuperi una materia che effettivamente ti serve”

 

Oggi il progetto Etico rappresenta una realtà importante, un modello collaudato e un esempio per gli stakeholder di Amorim Cork Italia, i loro partner, clienti e fornitori. 500 tonnellate di tappi recuperati, 40 ONLUS coinvolte e più di 1000 volontari, numeri che raccontano un successo, “abbiamo dimostrato che è possibile costruire un modello di business sostenibile e circolare”, e lo stanno ampliando “il nostro obiettivo è aumentare i volumi, perché oggi siamo in grado di gestirli, anche dal punto di vista giuridico: abbiamo creato 6000 centri di raccolta e altri di macinatura, tutti autorizzati e in regola, che adesso ci danno la possibilità di raggiungere numeri ancora più importanti. La rete è sparsa tra il Nord e il Centro, nel Sud non siamo ancora molto strutturati. Ma adesso vogliamo stringere degli accordi direttamente con le aziende municipalizzate che gestiscono la raccolta e il riciclo dei rifiuti, per creare con loro dei protocolli innovativi. Ad esempio, con Contarina Spa (azienda che gestisce 49 eco-centri in altrettanti comuni del Trevigiano, ndr) stiamo studiando un modo per cui siano direttamente loro a raccogliere il sughero, macinarlo e quindi venderlo: negli eco-centri gestiti da Contarina si potranno consegnare anche i tappi di sughero e l’azienda potrà lavorarli e quindi vendere il sottoprodotto ad Amorim Cork Italia. Questo materiale potremmo utilizzarlo sia per produzioni proprie sia per rivenderlo ad imprese della bioedilizia”.

 

Essendo sempre focalizzati verso il futuro, dentro l’azienda hanno già pensato ai possibili sviluppi di questo caso eccellente di economia circolare “la sfida adesso è quella di lanciare una linea di elementi di design che partano proprio dalla macinatura del sughero - lampade, porta ombrelli, appendi abiti, vari tipi di sedute - e così dare valore al riciclo, incentivando ulteriormente la filiera. Per rendere sostenibile il modello basterebbe rivendere il macinato di per sé, ma io voglio andare oltre, lo voglio far diventare un elemento di pregio”. 

Per continuare a crescere, in modo etico e sostenibile.